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La pena di morte / Jacques Derrida ; edizione stabilita da Geoffrey Bennington, Marc Crépon e Thomas Dutoit ; edizione italiana a cura di Gianfranco Dalmasso e Silvano Facioni.

By: Derrida, Jacques [autore]Contributor(s): Bennington, Geoffrey [curatore [edt]] | Crépon, Marc [curatore [edt]] | Facioni, Silvano [curatore [edt]] | Dutoit, Thomas [curatore [edt]] | Dalmasso, Gianfranco [curatore [edt]]Language: Italian Original language: French Series: Filosofia (Jaca book)Publisher: Milano, Jaca book, 2014-2016Edition: Prima edizione italianaDescription: 2 volumi ; 23 cmContent type: testo (txt) Media type: senza mediazione (n) Carrier type: volume (nc)ISBN: 9788816412293; 8816412291; 9788816413733; 8816413735Uniform titles: Seminaire La peine de mort. Italiano Subject(s): Pena di morteDDC classification: 194
Contents:
1: (1999-2000). 2014. 348 pagine -- 2: (2000-2001). 2016. 326 pagine.
Summary: Nel secondo dei due anni di seminario dedicati da Jacques Derrida alla pena di morte, analisi e ricerche si dilatano fino a raggiungere il cuore di domande solo in apparenza distanti dalla pena capitale: cosa significa pensare il "vivente"? E il sangue, il "concetto" di sangue? Sarà mai possibile una "storia del sangue"? E poi ancora: cosa vuol dire "amar vivere"? Protagonisti di questo interminabile dibattito che incrocia necessariamente la questione della giustizia saranno Kant e Hegel, interrogati anche a partire dalle posizioni assunte nei confronti della tradizione della "legge del taglione" a cui vengono consacrate pagine di rara profondità. Ma il discorso non si ferma qui e, sempre all'insegna dello scavo dei moventi del suo stesso costituirsi, convoca imperativamente Freud (e il suo allievo Reik) per interrogare la trasformazione del diritto criminale operata dalla psicoanalisi. In queste lezioni che contribuiscono a tratteggiare - senza chiudere nessun confine l'interminabile storia del "delitto" e del "castigo" che vertebra la società degli uomini, Derrida non concede tregua all'incalzare di questioni che si raccolgono nella domanda che attraversa e rilancia altrimenti tutte le altre: cos'è un desiderio?
Item type Current library Call number Copy number Status Notes Date due Barcode
Books Books PUSC
Dip. Diritto Can.
RR 728.1 (Browse shelf (Opens below)) Vol. 001, Copy 001 Available 1: (1999-2000). 341466
Books Books PUSC
Dip. Diritto Can.
RR 728.2 (Browse shelf (Opens below)) Vol. 002, Copy 001 Available 2: (2000-2001). 341467

Bibliografia.

1: (1999-2000). 2014. 348 pagine -- 2: (2000-2001). 2016. 326 pagine.

Nel secondo dei due anni di seminario dedicati da Jacques Derrida alla pena di morte, analisi e ricerche si dilatano fino a raggiungere il cuore di domande solo in apparenza distanti dalla pena capitale: cosa significa pensare il "vivente"? E il sangue, il "concetto" di sangue? Sarà mai possibile una "storia del sangue"? E poi ancora: cosa vuol dire "amar vivere"? Protagonisti di questo interminabile dibattito che incrocia necessariamente la questione della giustizia saranno Kant e Hegel, interrogati anche a partire dalle posizioni assunte nei confronti della tradizione della "legge del taglione" a cui vengono consacrate pagine di rara profondità. Ma il discorso non si ferma qui e, sempre all'insegna dello scavo dei moventi del suo stesso costituirsi, convoca imperativamente Freud (e il suo allievo Reik) per interrogare la trasformazione del diritto criminale operata dalla psicoanalisi. In queste lezioni che contribuiscono a tratteggiare - senza chiudere nessun confine l'interminabile storia del "delitto" e del "castigo" che vertebra la società degli uomini, Derrida non concede tregua all'incalzare di questioni che si raccolgono nella domanda che attraversa e rilancia altrimenti tutte le altre: cos'è un desiderio?

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